Non ha futuro l’imprenditore accentratore senza Manager in azienda

Più di un anno fa scrivevo della “triste fine della figura del micro-manager accentratore”. (2) A venirmi in soccorso è anche Luciano Gallucci, già Direttore e Segretario Permanente della CERIF, l’Associazione Centro di Ricerca Imprese di Famiglia nata nel 2005 come “braccio operativo” di ASAM (Associazione per gli Studi Aziendali e Manageriali dell’Università Cattolica) per le ricerche sul Family Business.

“Senza persone valide, anche l’imprenditore più talentuoso ottiene poco. Spesso le modalità per l’assunzione nelle imprese di famiglia lascia molto a desiderare, mentre l’introduzione di manager adatti alle family business è una necessità. I giusti talenti aiutano a trasformare il business per costruire un futuro migliore. (1)

Sono oltre 10 anni che il CERIF si occupa dell’argomento, con articoli, incontri e convegni, ed una delle raccomandazioni ricorrenti assume oggi sempre più significato: occorre aprire l’impresa, crearvi dei manager, e si può fare senza perdere l’identità.

“Capita che molti imprenditori di successo spesso non abbiano collaboratori adatti, di conseguenza gli stessi si ritrovano bloccati in azienda lavorando con elevatissimi ritmi e cercando di fare tutto da soli. Poiché lavorano tanto e così a lungo, non hanno il tempo per sviluppare sistemi e procedure migliori, e spesso si rendono conto che l’azienda non riesce a progredire”, continua l’articolista”. (3)

La Guiso Advisory, grazie alla qualificata collaborazione con la C&G Capital srl di Treviso, Advisor ed Arranger Partner di Borsa Italiana, può aiutare gli imprenditori a interrompere questo circolo vizioso e “riscoprire i loro sogni di libertà”.

La maggior parte degli imprenditori, infatti, non si rendono conto che non fanno davvero impresa – fanno i lavoratori. Ma le imprese devono sopravvivere alle persone ed ai posti di lavoro, perché devono essere destinati a durare. Solo così si può affermare che un’azienda ha un valore di mercato. Infatti il fatto incredibile è che se la maggior parte degli imprenditori smettesse di lavorare personalmente e senza sosta, le loro imprese chiuderebbero in pochi anni. Ciò significa che quelle aziende dipendono troppo dall’imprenditore impedendo un passaggio generazionale o comunque ad altra proprietà,

Scrive Max Catanese prima C.E.O. Di Almax ed oggi Director di KPMG France “Gli imprenditori più lungimiranti sono quelli che riescono a delegare sempre più funzioni chiave in mano a manager. La chiave è sicuramente la fiducia”. Io aggiungo che è questo l modo di creare valore per l’impresa.

“La fiducia verso i Manager, continua Max Catanese, si costruisce col tempo, ma l’imprenditore dovrebbe sempre più essere capace di selezionare le persone giuste con cui collaborare e concentrarsi sulla visione del business.

Purtroppo oggi l’imprenditore nelle aziende italiane a conduzione famigliare tende ancora a concentrare su di sé troppe decisioni pensando che il controllo della situazione sia la cosa principale senza capire che questo spesso è un freno alla crescita dell’azienda”.

Il futuro delle aziende, anche familiari, è assicurato solo da un nuovo livello di apertura verso l’esterno, sia con riferimento alla struttura interna, attraverso il ricorso a collaborazioni di qualità, che con l’esterno, attraverso il ricorso al mercato dei capitali, l’emissione di Mini Bond e la quotazione in borsa, oggi alla portata delle PMI. (4)

La Guiso Advisory, in collaborazione con la C&G Capital di Treviso, ha sviluppato un metodo per managerializzare le PMI e connetterle ai mercati dei capitali, assicurando ed accelerando i loro processi di crescita.